
Bikeen: pagina Profili Professionali (B2B)
Come una pagina dispersiva è stata trasformata in un punto d’ingresso chiaro e persuasivo, capace di far crescere conversioni e ridurre il bisogno di supporto.
Sommario:
Risultati ottenuti:
Nuova homepage e flusso di accesso dedicato ai professionisti, con un linguaggio più chiaro e call to action distinte.
Tipo di lavoro:
audit di navigazione, analisi UX, prototipazione interfaccia in ottica B2B.
Consegna:
Redesign della pagina Profili Professionali con audit di navigazione, definizione di un flusso narrativo e visivo mirato ai professionisti e prototipazione interattiva orientata alla conversione.
Team:
Giacomo Dalia con il supporto dei referenti Bikeen.
Il mio ruolo:
UX/UI Designer – raccolta insight, definizione dei pain point, e disegno dei flussi chiave e dell’interfaccia.
Contesto:
Bikeen è una piattaforma e-commerce dedicata al mondo delle biciclette, che serve due pubblici diversi: i privati, che acquistano o noleggiano, e i professionisti, che mettono a disposizione i propri mezzi o servizi.
La pagina Profili Professionali avrebbe dovuto essere il punto d’ingresso per i commercianti, ma la sua versione originaria non riusciva a svolgere efficacemente questo ruolo. Al contrario, molti utenti arrivavano prima su Come funziona, sezione destinata ai privati, e finivano per confondersi.
L’audit dell’esistente
Il primo passo del progetto è stato un audit completo della pagina Profili Professionali e della navigazione collegata. Fin da subito è emersa una sensazione di smarrimento: chi arrivava sulla pagina non riceveva alcun feedback chiaro sul fatto di trovarsi nella sezione giusta. L’header, infatti, non segnalava la voce visitata, e questo portava molti utenti a cliccare più volte sulla stessa voce di menu, ricaricando inutilmente la pagina. Un dettaglio apparentemente banale, ma che genera frustrazione e una percezione di scarsa cura.
Un altro aspetto critico riguardava le call to action. La pagina avrebbe dovuto avere un obiettivo semplice e inequivocabile – spingere i professionisti a creare un profilo – ma l’invito ad agire risultava poco evidente. L’utente si trovava davanti testi descrittivi e pulsanti ripetuti senza logica, che non costruivano una gerarchia visiva né un percorso chiaro verso l’iscrizione. Questo rendeva l’intera esperienza più dispersiva che persuasiva.
Analizzando la struttura complessiva, ho notato come fosse figlia di stratificazioni successive, più che di una visione coerente. La convivenza di due sezioni – Come funziona e Profili Professionali – creava un corto circuito comunicativo: entrambe spiegavano il servizio, ma con target differenti. Non essendoci una distinzione immediata, molti commercianti finivano per atterrare su Come funziona, pagina pensata per i privati, senza capire dove trovare le informazioni più adatte a loro. Questo errore di architettura non solo rallentava il percorso, ma metteva a rischio la conversione stessa.
Anche l’orientamento interno era carente. Non c’era un breadcrumb o un sistema di ancoraggi locali che permettesse di capire “a che punto del percorso” ci si trovava. Il risultato era un’esperienza labirintica, in cui l’utente si muoveva senza punti di riferimento e senza la certezza di star avanzando verso la destinazione desiderata.
Dal punto di vista del design, poi, l’header risultava poco leggibile: la scelta di uno sfondo troppo chiaro non distingueva in maniera netta le voci del menu, riducendo l’impatto visivo del brand e la chiarezza della navigazione. A questo si aggiungevano dettagli di naming fuorvianti, come la voce di menu “Cerca” che in realtà apriva il catalogo delle categorie di prodotto, invece di un campo di ricerca, un’incongruenza che rompeva le aspettative dell’utente, aumentando il senso di disorientamento.
Mettendo insieme tutti questi elementi, l’impressione complessiva era quella di una pagina che non riusciva a parlare davvero ai professionisti; non li riconosceva come pubblico distinto nè li guidava in modo naturale, non metteva in evidenza i benefici concreti della piattaforma. Era più un accumulo di informazioni che un percorso chiaro verso la creazione del profilo.
Il nuovo design
Per affrontare queste criticità, ho creato una nuova versione della pagina con un obiettivo chiaro: comunicare direttamente con i professionisti e guidarli senza intoppi nella creazione del profilo. La pagina inizia con una domanda accattivante: “Hai bici da vendere?” che tocca subito il punto. Da qui, il messaggio si sviluppa in sezioni ben definite.
I vantaggi includono: maggiore visibilità, trattativa diretta senza commissioni, e servizi extra come assicurazione e spedizione.
Per rispondere a queste criticità, ho progettato una nuova versione della pagina, guidata da un principio: parlare in modo diretto ai professionisti e accompagnarli senza frizioni verso la creazione del profilo. La struttura si apre con una domanda immediata – “Hai bici da vendere?” – che intercetta la motivazione primaria. Da qui, il racconto si sviluppa attraverso blocchi chiari.
Benefici come: maggiore visibilità, trattativa diretta senza commissioni, servizi aggiuntivi come assicurazione e spedizione. Video esplicativo: un contenuto multimediale che riduce i tempi di comprensione e rende l’offerta più accessibile. CTA coerenti: pulsanti “Crea profilo” posizionati nei momenti chiave della lettura, sempre visibili e mai ridondanti. Sezioni di approfondimento: area web personalizzabile, mappa con geolocalizzazione attiva, chiarezza sui costi e vantaggi fiscali. Il nuovo design bilancia chiarezza comunicativa e usabilità, permettendo all’utente di passare dall’interesse all’azione senza interruzioni.
Per rispondere a queste criticità, ho progettato una nuova versione della pagina, guidata da un principio: parlare in modo diretto ai professionisti e accompagnarli senza frizioni verso la creazione del profilo. La struttura si apre con una domanda immediata – “Hai bici da vendere?” – che intercetta la motivazione primaria. Da qui, il racconto si sviluppa attraverso blocchi chiari.
Benefici come: maggiore visibilità, trattativa diretta senza commissioni, servizi aggiuntivi come assicurazione e spedizione. Video esplicativo: un contenuto multimediale che riduce i tempi di comprensione e rende l’offerta più accessibile. CTA coerenti: pulsanti “Crea profilo” posizionati nei momenti chiave della lettura, sempre visibili e mai ridondanti. Sezioni di approfondimento: area web personalizzabile, mappa con geolocalizzazione attiva, chiarezza sui costi e vantaggi fiscali. Il nuovo design bilancia chiarezza comunicativa e usabilità, permettendo all’utente di passare dall’interesse all’azione senza interruzioni.
Risultati
Dopo il rilascio, i risultati hanno mostrato un cambiamento concreto e misurabile. Il tasso di conversione dei negozianti e dei noleggiatori è cresciuto di 8,5 punti percentuali, passando dal 15% registrato dopo i primi interventi dell’hackathon fino a raggiungere un solido 18,5% con la nuova pagina Profili Professionali. Un incremento che trova spiegazione nella maggiore visibilità delle CTA e nella chiarezza della value proposition, che ha reso più immediata la decisione di creare un profilo.
Anche il carico sugli agenti commerciali ha conosciuto un alleggerimento: le richieste di supporto legate alla creazione e gestione del profilo si sono ridotte di circa un quinto.
L’introduzione di un flusso più guidato e autoesplicativo ha reso superfluo gran parte di quel lavoro di “tutorial personalizzati” che prima assorbiva tempo e risorse.
Dal punto di vista del comportamento degli utenti, il bounce rate della pagina si è abbassato di circa il 25%, un segnale che i professionisti non abbandonavano più subito dopo l’atterraggio, ma trovavano motivi validi per proseguire la navigazione. In parallelo, è cresciuta la quota di utenti che completavano la registrazione già durante la prima visita: +12%, un indicatore chiaro di un percorso più snello e convincente.
Insieme, questi dati raccontano una trasformazione: da come una pagina dispersiva e faticosa abbia iniziato a contribuire alla conversione della piattaforma, capace non solo di attirare l’attenzione dei professionisti ma di accompagnarli fino all’attivazione del servizio.
Conclusioni
Questo progetto mi ha permesso di lavorare su due livelli: da un lato la diagnosi delle criticità, che ho documentato con un audit dettagliato; dall’altro la progettazione di un flusso narrativo e visivo più convincente.
La nuova pagina Profili Professionali è oggi un punto di ingresso chiaro e funzionale per i commercianti, capace di comunicare il valore di Bikeen in pochi secondi e di guidare in modo naturale verso la registrazione.

Bikeen: pagina Profili Professionali (B2B)
Come una pagina dispersiva è stata trasformata in un punto d’ingresso chiaro e persuasivo, capace di far crescere conversioni e ridurre il bisogno di supporto.
Sommario:
Risultati ottenuti:
Nuova homepage e flusso di accesso dedicato ai professionisti, con un linguaggio più chiaro e call to action distinte.
Tipo di lavoro:
audit di navigazione, analisi UX, prototipazione interfaccia in ottica B2B.
Consegna:
Redesign della pagina Profili Professionali con audit di navigazione, definizione di un flusso narrativo e visivo mirato ai professionisti e prototipazione interattiva orientata alla conversione.
Team:
Giacomo Dalia con il supporto dei referenti Bikeen.
Il mio ruolo:
UX/UI Designer – raccolta insight, definizione dei pain point, e disegno dei flussi chiave e dell’interfaccia.
Contesto:
Bikeen è una piattaforma e-commerce dedicata al mondo delle biciclette, che serve due pubblici diversi: i privati, che acquistano o noleggiano, e i professionisti, che mettono a disposizione i propri mezzi o servizi.
La pagina Profili Professionali avrebbe dovuto essere il punto d’ingresso per i commercianti, ma la sua versione originaria non riusciva a svolgere efficacemente questo ruolo. Al contrario, molti utenti arrivavano prima su Come funziona, sezione destinata ai privati, e finivano per confondersi.
L’audit dell’esistente
Il primo passo del progetto è stato un audit completo della pagina Profili Professionali e della navigazione collegata. Fin da subito è emersa una sensazione di smarrimento: chi arrivava sulla pagina non riceveva alcun feedback chiaro sul fatto di trovarsi nella sezione giusta. L’header, infatti, non segnalava la voce visitata, e questo portava molti utenti a cliccare più volte sulla stessa voce di menu, ricaricando inutilmente la pagina. Un dettaglio apparentemente banale, ma che genera frustrazione e una percezione di scarsa cura.
Un altro aspetto critico riguardava le call to action. La pagina avrebbe dovuto avere un obiettivo semplice e inequivocabile – spingere i professionisti a creare un profilo – ma l’invito ad agire risultava poco evidente. L’utente si trovava davanti testi descrittivi e pulsanti ripetuti senza logica, che non costruivano una gerarchia visiva né un percorso chiaro verso l’iscrizione. Questo rendeva l’intera esperienza più dispersiva che persuasiva.
Analizzando la struttura complessiva, ho notato come fosse figlia di stratificazioni successive, più che di una visione coerente. La convivenza di due sezioni – Come funziona e Profili Professionali – creava un corto circuito comunicativo: entrambe spiegavano il servizio, ma con target differenti. Non essendoci una distinzione immediata, molti commercianti finivano per atterrare su Come funziona, pagina pensata per i privati, senza capire dove trovare le informazioni più adatte a loro. Questo errore di architettura non solo rallentava il percorso, ma metteva a rischio la conversione stessa.
Anche l’orientamento interno era carente. Non c’era un breadcrumb o un sistema di ancoraggi locali che permettesse di capire “a che punto del percorso” ci si trovava. Il risultato era un’esperienza labirintica, in cui l’utente si muoveva senza punti di riferimento e senza la certezza di star avanzando verso la destinazione desiderata.
Dal punto di vista del design, poi, l’header risultava poco leggibile: la scelta di uno sfondo troppo chiaro non distingueva in maniera netta le voci del menu, riducendo l’impatto visivo del brand e la chiarezza della navigazione. A questo si aggiungevano dettagli di naming fuorvianti, come la voce di menu “Cerca” che in realtà apriva il catalogo delle categorie di prodotto, invece di un campo di ricerca, un’incongruenza che rompeva le aspettative dell’utente, aumentando il senso di disorientamento.
Mettendo insieme tutti questi elementi, l’impressione complessiva era quella di una pagina che non riusciva a parlare davvero ai professionisti; non li riconosceva come pubblico distinto nè li guidava in modo naturale, non metteva in evidenza i benefici concreti della piattaforma. Era più un accumulo di informazioni che un percorso chiaro verso la creazione del profilo.
Il nuovo design
Per affrontare queste criticità, ho creato una nuova versione della pagina con un obiettivo chiaro: comunicare direttamente con i professionisti e guidarli senza intoppi nella creazione del profilo. La pagina inizia con una domanda accattivante: “Hai bici da vendere?” che tocca subito il punto. Da qui, il messaggio si sviluppa in sezioni ben definite.
I vantaggi includono: maggiore visibilità, trattativa diretta senza commissioni, e servizi extra come assicurazione e spedizione.
Per rispondere a queste criticità, ho progettato una nuova versione della pagina, guidata da un principio: parlare in modo diretto ai professionisti e accompagnarli senza frizioni verso la creazione del profilo. La struttura si apre con una domanda immediata – “Hai bici da vendere?” – che intercetta la motivazione primaria. Da qui, il racconto si sviluppa attraverso blocchi chiari.
Benefici come: maggiore visibilità, trattativa diretta senza commissioni, servizi aggiuntivi come assicurazione e spedizione. Video esplicativo: un contenuto multimediale che riduce i tempi di comprensione e rende l’offerta più accessibile. CTA coerenti: pulsanti “Crea profilo” posizionati nei momenti chiave della lettura, sempre visibili e mai ridondanti. Sezioni di approfondimento: area web personalizzabile, mappa con geolocalizzazione attiva, chiarezza sui costi e vantaggi fiscali. Il nuovo design bilancia chiarezza comunicativa e usabilità, permettendo all’utente di passare dall’interesse all’azione senza interruzioni.
Per rispondere a queste criticità, ho progettato una nuova versione della pagina, guidata da un principio: parlare in modo diretto ai professionisti e accompagnarli senza frizioni verso la creazione del profilo. La struttura si apre con una domanda immediata – “Hai bici da vendere?” – che intercetta la motivazione primaria. Da qui, il racconto si sviluppa attraverso blocchi chiari.
Benefici come: maggiore visibilità, trattativa diretta senza commissioni, servizi aggiuntivi come assicurazione e spedizione. Video esplicativo: un contenuto multimediale che riduce i tempi di comprensione e rende l’offerta più accessibile. CTA coerenti: pulsanti “Crea profilo” posizionati nei momenti chiave della lettura, sempre visibili e mai ridondanti. Sezioni di approfondimento: area web personalizzabile, mappa con geolocalizzazione attiva, chiarezza sui costi e vantaggi fiscali. Il nuovo design bilancia chiarezza comunicativa e usabilità, permettendo all’utente di passare dall’interesse all’azione senza interruzioni.
Risultati
Dopo il rilascio, i risultati hanno mostrato un cambiamento concreto e misurabile. Il tasso di conversione dei negozianti e dei noleggiatori è cresciuto di 8,5 punti percentuali, passando dal 15% registrato dopo i primi interventi dell’hackathon fino a raggiungere un solido 18,5% con la nuova pagina Profili Professionali. Un incremento che trova spiegazione nella maggiore visibilità delle CTA e nella chiarezza della value proposition, che ha reso più immediata la decisione di creare un profilo.
Anche il carico sugli agenti commerciali ha conosciuto un alleggerimento: le richieste di supporto legate alla creazione e gestione del profilo si sono ridotte di circa un quinto.
L’introduzione di un flusso più guidato e autoesplicativo ha reso superfluo gran parte di quel lavoro di “tutorial personalizzati” che prima assorbiva tempo e risorse.
Dal punto di vista del comportamento degli utenti, il bounce rate della pagina si è abbassato di circa il 25%, un segnale che i professionisti non abbandonavano più subito dopo l’atterraggio, ma trovavano motivi validi per proseguire la navigazione. In parallelo, è cresciuta la quota di utenti che completavano la registrazione già durante la prima visita: +12%, un indicatore chiaro di un percorso più snello e convincente.
Insieme, questi dati raccontano una trasformazione: da come una pagina dispersiva e faticosa abbia iniziato a contribuire alla conversione della piattaforma, capace non solo di attirare l’attenzione dei professionisti ma di accompagnarli fino all’attivazione del servizio.
Conclusioni
Questo progetto mi ha permesso di lavorare su due livelli: da un lato la diagnosi delle criticità, che ho documentato con un audit dettagliato; dall’altro la progettazione di un flusso narrativo e visivo più convincente.
La nuova pagina Profili Professionali è oggi un punto di ingresso chiaro e funzionale per i commercianti, capace di comunicare il valore di Bikeen in pochi secondi e di guidare in modo naturale verso la registrazione.

Bikeen: pagina Profili Professionali (B2B)
Come una pagina dispersiva è stata trasformata in un punto d’ingresso chiaro e persuasivo, capace di far crescere conversioni e ridurre il bisogno di supporto.
Sommario:
Risultati ottenuti:
Nuova homepage e flusso di accesso dedicato ai professionisti, con un linguaggio più chiaro e call to action distinte.
Tipo di lavoro:
audit di navigazione, analisi UX, prototipazione interfaccia in ottica B2B.
Consegna:
Redesign della pagina Profili Professionali con audit di navigazione, definizione di un flusso narrativo e visivo mirato ai professionisti e prototipazione interattiva orientata alla conversione.
Team:
Giacomo Dalia con il supporto dei referenti Bikeen.
Il mio ruolo:
UX/UI Designer – raccolta insight, definizione dei pain point, e disegno dei flussi chiave e dell’interfaccia.
Contesto:
Bikeen è una piattaforma e-commerce dedicata al mondo delle biciclette, che serve due pubblici diversi: i privati, che acquistano o noleggiano, e i professionisti, che mettono a disposizione i propri mezzi o servizi.
La pagina Profili Professionali avrebbe dovuto essere il punto d’ingresso per i commercianti, ma la sua versione originaria non riusciva a svolgere efficacemente questo ruolo. Al contrario, molti utenti arrivavano prima su Come funziona, sezione destinata ai privati, e finivano per confondersi.
L’audit dell’esistente
Il primo passo del progetto è stato un audit completo della pagina Profili Professionali e della navigazione collegata. Fin da subito è emersa una sensazione di smarrimento: chi arrivava sulla pagina non riceveva alcun feedback chiaro sul fatto di trovarsi nella sezione giusta. L’header, infatti, non segnalava la voce visitata, e questo portava molti utenti a cliccare più volte sulla stessa voce di menu, ricaricando inutilmente la pagina. Un dettaglio apparentemente banale, ma che genera frustrazione e una percezione di scarsa cura.
Un altro aspetto critico riguardava le call to action. La pagina avrebbe dovuto avere un obiettivo semplice e inequivocabile – spingere i professionisti a creare un profilo – ma l’invito ad agire risultava poco evidente. L’utente si trovava davanti testi descrittivi e pulsanti ripetuti senza logica, che non costruivano una gerarchia visiva né un percorso chiaro verso l’iscrizione. Questo rendeva l’intera esperienza più dispersiva che persuasiva.
Analizzando la struttura complessiva, ho notato come fosse figlia di stratificazioni successive, più che di una visione coerente. La convivenza di due sezioni – Come funziona e Profili Professionali – creava un corto circuito comunicativo: entrambe spiegavano il servizio, ma con target differenti. Non essendoci una distinzione immediata, molti commercianti finivano per atterrare su Come funziona, pagina pensata per i privati, senza capire dove trovare le informazioni più adatte a loro. Questo errore di architettura non solo rallentava il percorso, ma metteva a rischio la conversione stessa.
Anche l’orientamento interno era carente. Non c’era un breadcrumb o un sistema di ancoraggi locali che permettesse di capire “a che punto del percorso” ci si trovava. Il risultato era un’esperienza labirintica, in cui l’utente si muoveva senza punti di riferimento e senza la certezza di star avanzando verso la destinazione desiderata.
Dal punto di vista del design, poi, l’header risultava poco leggibile: la scelta di uno sfondo troppo chiaro non distingueva in maniera netta le voci del menu, riducendo l’impatto visivo del brand e la chiarezza della navigazione. A questo si aggiungevano dettagli di naming fuorvianti, come la voce di menu “Cerca” che in realtà apriva il catalogo delle categorie di prodotto, invece di un campo di ricerca, un’incongruenza che rompeva le aspettative dell’utente, aumentando il senso di disorientamento.
Mettendo insieme tutti questi elementi, l’impressione complessiva era quella di una pagina che non riusciva a parlare davvero ai professionisti; non li riconosceva come pubblico distinto nè li guidava in modo naturale, non metteva in evidenza i benefici concreti della piattaforma. Era più un accumulo di informazioni che un percorso chiaro verso la creazione del profilo.
Il nuovo design
Per affrontare queste criticità, ho creato una nuova versione della pagina con un obiettivo chiaro: comunicare direttamente con i professionisti e guidarli senza intoppi nella creazione del profilo. La pagina inizia con una domanda accattivante: “Hai bici da vendere?” che tocca subito il punto. Da qui, il messaggio si sviluppa in sezioni ben definite.
I vantaggi includono: maggiore visibilità, trattativa diretta senza commissioni, e servizi extra come assicurazione e spedizione.
Un video esplicativo offre un contenuto visivo che facilita la comprensione e rende l’offerta più accessibile. Le call-to-action sono strategicamente posizionate: i pulsanti “Crea profilo” appaiono nei momenti cruciali della lettura, sempre in vista ma mai invadenti.
Ci sono anche sezioni di approfondimento: un’area web personalizzabile, una mappa con geolocalizzazione attiva, e chiarezza sui costi e vantaggi fiscali. Il nuovo design combina chiarezza comunicativa e usabilità, permettendo all’utente di passare dall’interesse all’azione senza ostacoli.
Risultati
Dopo il rilascio, i risultati hanno mostrato un cambiamento concreto e misurabile. Il tasso di conversione dei negozianti e dei noleggiatori è cresciuto di 8,5 punti percentuali, passando dal 15% registrato dopo i primi interventi dell’hackathon fino a raggiungere un solido 18,5% con la nuova pagina Profili Professionali. Un incremento che trova spiegazione nella maggiore visibilità delle CTA e nella chiarezza della value proposition, che ha reso più immediata la decisione di creare un profilo.
Anche il carico sugli agenti commerciali ha conosciuto un alleggerimento: le richieste di supporto legate alla creazione e gestione del profilo si sono ridotte di circa un quinto.
L’introduzione di un flusso più guidato e autoesplicativo ha reso superfluo gran parte di quel lavoro di “tutorial personalizzati” che prima assorbiva tempo e risorse.
Dal punto di vista del comportamento degli utenti, il bounce rate della pagina si è abbassato di circa il 25%, un segnale che i professionisti non abbandonavano più subito dopo l’atterraggio, ma trovavano motivi validi per proseguire la navigazione. In parallelo, è cresciuta la quota di utenti che completavano la registrazione già durante la prima visita: +12%, un indicatore chiaro di un percorso più snello e convincente.
Insieme, questi dati raccontano una trasformazione: da come una pagina dispersiva e faticosa abbia iniziato a contribuire alla conversione della piattaforma, capace non solo di attirare l’attenzione dei professionisti ma di accompagnarli fino all’attivazione del servizio.
Conclusioni
Questo progetto mi ha permesso di lavorare su due livelli: da un lato la diagnosi delle criticità, che ho documentato con un audit dettagliato; dall’altro la progettazione di un flusso narrativo e visivo più convincente.
La nuova pagina Profili Professionali è oggi un punto di ingresso chiaro e funzionale per i commercianti, capace di comunicare il valore di Bikeen in pochi secondi e di guidare in modo naturale verso la registrazione.