
I Brand Portals nascono in Media Library — SeeCommerce
Gestire i contenuti e pubblicare sui Brand Portals direttamente da SeeCommerce, con meno errori e più fluidità operativa.
Sommario:
Risultati ottenuti:
Tipo di lavoro:
Progettazione funzionalità prodotto (UX/UI)
Consegna:
Funzione “Brand Portals” integrata nella Media Library di SeeCommerce
Team:
Giacomo Dalia; team sviluppo Warda; CPO; stakeholder clienti (Vibram, Campagnolo, Fulcrum).
Il mio ruolo:
UX/UI Designer — definizione del flusso d’uso, architettura informativa e interfacce
Introduzione
La necessità da cui è nato il progetto non riguardava soltanto la creazione di un nuovo spazio digitale, ma soprattutto il bisogno di semplificarne e centralizzarne la gestione. I clienti volevano avere la possibilità di pubblicare e controllare i propri contenuti senza dover ricorrere a strumenti paralleli.
La Media Library di SeeCommerce, già pensata come luogo unico per archiviare e organizzare asset, è diventata così il punto naturale da cui far nascere i Brand Portals.
Da qui si è sviluppata l’idea di un’estensione che consentisse di aprire verso l’esterno ciò che era già gestito all’interno, mantenendo la continuità di strumenti e regole di governance.
Problema:
La gestione iniziale dei portali mostrava subito anche modifiche parziali, causando confusione e rischio di errori.
Soluzione:
Introdurre una modalità di editing asincrono, che permette di lavorare in sicurezza e pubblicare solo quando tutte le modifiche sono approvate.
Integrazione senza complicazioni
Una delle prime decisioni è stata la collocazione della nuova funzione. Inserirla nella Media Library ha evitato ridondanze e permesso agli utenti di muoversi in un ambiente già familiare.
La prima implementazione prevedeva aggiornamenti in tempo reale, ma questa scelta creava un problema: i portali mostravano subito anche le modifiche parziali in atto, creando possibili discordanze nell’esperienza del visitatore. La soluzione è stata introdurre una modalità di editing asincrono, che permette di lavorare in uno spazio di bozza riservato: i contenuti possono essere caricati, organizzati e modificati con calma, senza che nulla diventi visibile agli utenti finali.
Solo quando il flusso è completo e validato, l’utente decide di rendere pubbliche tutte le modifiche insieme, garantendo coerenza e riducendo il rischio di mostrare versioni intermedie o incomplete.

Problema:
Con grandi volumi di file era difficile capire quali contenuti fossero stati modificati.
Soluzione:
Aggiungere indicatori grafici per mostrare se un file è nuovo, modificato o cancellato, accompagnati da un filtro dedicato.
Un’altra sfida era la tracciabilità: con grandi volumi di file era complesso ricordare quali elementi fossero stati aggiornati e quali invece rimanevano invariati. Per affrontare questo ostacolo abbiamo introdotto un linguaggio visivo semplice: indicatori grafici che mostrano a colpo d’occhio se un contenuto è nuovo, modificato o cancellato. In questo modo, chi lavora sui portali non deve più passare in rassegna cartelle intere, ma può concentrarsi solo sugli elementi che meritano attenzione.
A completare l’esperienza abbiamo aggiunto un filtro dedicato, che permette di isolare rapidamente le modifiche e validarle prima della pubblicazione. Così il controllo dei contenuti è diventato non solo più rapido, ma anche più sicuro e meno stressante.
Come funziona nella pratica
L’esperienza è stata progettata per sembrare naturale e immediata. Creare un portale è stato pensato come un gesto familiare: l’utente apre una nuova cartella esattamente come avviene nel resto della Media Library e, con un semplice passaggio, decide se trasformarla in un portale attivo collegandola al relativo frontend esterno. Una volta creato, il portale può essere assegnato a persone o gruppi con diversi livelli di permesso, un po’ come avviene nei comuni sistemi di condivisione. La fase di popolamento è altrettanto intuitiva: si possono caricare nuovi file oppure attingere a quelli già archiviati nella Media Library, così da non dover duplicare contenuti. Questo flusso, che riprende azioni già familiari agli utenti, ha reso l’esperienza più naturale e ha mantenuto il carico cognitivo molto basso, permettendo a chi era già abituato alla piattaforma di applicare il nuovo workflow senza sforzo.
Risultati osservati
Con il rilascio dei Brand Portals i team hanno iniziato a lavorare in maniera più scorrevole, senza dover ricorrere a strumenti paralleli o soluzioni improvvisate. La modalità asincrona ha permesso di ridurre in modo sensibile gli errori dovuti a pubblicazioni premature, mentre gli status grafici hanno reso immediato il controllo qualità, aiutando i responsabili ad approvare con maggiore sicurezza le modifiche di chi modera il contenuto. I feedback raccolti — più dell’80% degli utenti coinvolti nei test — hanno messo in luce non solo una sensazione diffusa di maggiore sicurezza e meno stress durante la preparazione, ma anche un dato concreto: i tempi medi per completare i cicli di pubblicazione si sono ridotti di circa il 25% rispetto alla versione iniziale priva della pubblicazione asincrona.
Conclusione: un passo avanti nella gestione dei contenuti
I contenuti oggi vengono preparati una sola volta, organizzati e pubblicati interamente all'interno della Media Library. Questo ha dato ai brand uno strumento più affidabile, che semplifica il lavoro quotidiano e riduce la dispersione su strumenti diversi. Guardando avanti, i prossimi sviluppi riguarderanno la gestione più evoluta del versioning degli asset, che permetterà di conservare storici delle modifiche e di tornare facilmente a versioni precedenti di un file.

I Brand Portals nascono in Media Library — SeeCommerce
Gestire i contenuti e pubblicare sui Brand Portals direttamente da SeeCommerce, con meno errori e più fluidità operativa.
Sommario:
Risultati ottenuti:
Tipo di lavoro:
Progettazione funzionalità prodotto (UX/UI)
Consegna:
Funzione “Brand Portals” integrata nella Media Library di SeeCommerce
Team:
Giacomo Dalia; team sviluppo Warda; CPO; stakeholder clienti (Vibram, Campagnolo, Fulcrum).
Il mio ruolo:
UX/UI Designer — definizione del flusso d’uso, architettura informativa e interfacce
Introduzione
La necessità da cui è nato il progetto non riguardava soltanto la creazione di un nuovo spazio digitale, ma soprattutto il bisogno di semplificarne e centralizzarne la gestione. I clienti volevano avere la possibilità di pubblicare e controllare i propri contenuti senza dover ricorrere a strumenti paralleli.
La Media Library di SeeCommerce, già pensata come luogo unico per archiviare e organizzare asset, è diventata così il punto naturale da cui far nascere i Brand Portals.
Da qui si è sviluppata l’idea di un’estensione che consentisse di aprire verso l’esterno ciò che era già gestito all’interno, mantenendo la continuità di strumenti e regole di governance.
Problema:
La gestione iniziale dei portali mostrava subito anche modifiche parziali, causando confusione e rischio di errori.
Soluzione:
Introdurre una modalità di editing asincrono, che permette di lavorare in sicurezza e pubblicare solo quando tutte le modifiche sono approvate.
Integrazione senza complicazioni
Una delle prime decisioni è stata la collocazione della nuova funzione. Inserirla nella Media Library ha evitato ridondanze e permesso agli utenti di muoversi in un ambiente già familiare.
La prima implementazione prevedeva aggiornamenti in tempo reale, ma questa scelta creava un problema: i portali mostravano subito anche le modifiche parziali in atto, creando possibili discordanze nell’esperienza del visitatore. La soluzione è stata introdurre una modalità di editing asincrono, che permette di lavorare in uno spazio di bozza riservato: i contenuti possono essere caricati, organizzati e modificati con calma, senza che nulla diventi visibile agli utenti finali.
Solo quando il flusso è completo e validato, l’utente decide di rendere pubbliche tutte le modifiche insieme, garantendo coerenza e riducendo il rischio di mostrare versioni intermedie o incomplete.

Problema:
Con grandi volumi di file era difficile capire quali contenuti fossero stati modificati.
Soluzione:
Aggiungere indicatori grafici per mostrare se un file è nuovo, modificato o cancellato, accompagnati da un filtro dedicato.
Un’altra sfida era la tracciabilità: con grandi volumi di file era complesso ricordare quali elementi fossero stati aggiornati e quali invece rimanevano invariati. Per affrontare questo ostacolo abbiamo introdotto un linguaggio visivo semplice: indicatori grafici che mostrano a colpo d’occhio se un contenuto è nuovo, modificato o cancellato. In questo modo, chi lavora sui portali non deve più passare in rassegna cartelle intere, ma può concentrarsi solo sugli elementi che meritano attenzione.
A completare l’esperienza abbiamo aggiunto un filtro dedicato, che permette di isolare rapidamente le modifiche e validarle prima della pubblicazione. Così il controllo dei contenuti è diventato non solo più rapido, ma anche più sicuro e meno stressante.
Come funziona nella pratica
L’esperienza è stata progettata per sembrare naturale e immediata. Creare un portale è stato pensato come un gesto familiare: l’utente apre una nuova cartella esattamente come avviene nel resto della Media Library e, con un semplice passaggio, decide se trasformarla in un portale attivo collegandola al relativo frontend esterno. Una volta creato, il portale può essere assegnato a persone o gruppi con diversi livelli di permesso, un po’ come avviene nei comuni sistemi di condivisione. La fase di popolamento è altrettanto intuitiva: si possono caricare nuovi file oppure attingere a quelli già archiviati nella Media Library, così da non dover duplicare contenuti. Questo flusso, che riprende azioni già familiari agli utenti, ha reso l’esperienza più naturale e ha mantenuto il carico cognitivo molto basso, permettendo a chi era già abituato alla piattaforma di applicare il nuovo workflow senza sforzo.
Risultati osservati
Con il rilascio dei Brand Portals i team hanno iniziato a lavorare in maniera più scorrevole, senza dover ricorrere a strumenti paralleli o soluzioni improvvisate. La modalità asincrona ha permesso di ridurre in modo sensibile gli errori dovuti a pubblicazioni premature, mentre gli status grafici hanno reso immediato il controllo qualità, aiutando i responsabili ad approvare con maggiore sicurezza le modifiche di chi modera il contenuto. I feedback raccolti — più dell’80% degli utenti coinvolti nei test — hanno messo in luce non solo una sensazione diffusa di maggiore sicurezza e meno stress durante la preparazione, ma anche un dato concreto: i tempi medi per completare i cicli di pubblicazione si sono ridotti di circa il 25% rispetto alla versione iniziale priva della pubblicazione asincrona.
Conclusione: un passo avanti nella gestione dei contenuti
I contenuti oggi vengono preparati una sola volta, organizzati e pubblicati interamente all'interno della Media Library. Questo ha dato ai brand uno strumento più affidabile, che semplifica il lavoro quotidiano e riduce la dispersione su strumenti diversi. Guardando avanti, i prossimi sviluppi riguarderanno la gestione più evoluta del versioning degli asset, che permetterà di conservare storici delle modifiche e di tornare facilmente a versioni precedenti di un file.

I Brand Portals nascono in Media Library — SeeCommerce
Gestire i contenuti e pubblicare sui Brand Portals direttamente da SeeCommerce, con meno errori e più fluidità operativa.
Sommario:
Risultati ottenuti:
Tipo di lavoro:
Progettazione funzionalità prodotto (UX/UI)
Consegna:
Funzione “Brand Portals” integrata nella Media Library di SeeCommerce
Team:
Giacomo Dalia; team sviluppo Warda; CPO; stakeholder clienti (Vibram, Campagnolo, Fulcrum).
Il mio ruolo:
UX/UI Designer — definizione del flusso d’uso, architettura informativa e interfacce
Introduzione
La necessità da cui è nato il progetto non riguardava soltanto la creazione di un nuovo spazio digitale, ma soprattutto il bisogno di semplificarne e centralizzarne la gestione. I clienti volevano avere la possibilità di pubblicare e controllare i propri contenuti senza dover ricorrere a strumenti paralleli.
La Media Library di SeeCommerce, già pensata come luogo unico per archiviare e organizzare asset, è diventata così il punto naturale da cui far nascere i Brand Portals.
Da qui si è sviluppata l’idea di un’estensione che consentisse di aprire verso l’esterno ciò che era già gestito all’interno, mantenendo la continuità di strumenti e regole di governance.
Problema:
La gestione iniziale dei portali mostrava subito anche modifiche parziali, causando confusione e rischio di errori.
Soluzione:
Introdurre una modalità di editing asincrono, che permette di lavorare in sicurezza e pubblicare solo quando tutte le modifiche sono approvate.
Integrazione senza complicazioni
Una delle prime decisioni è stata la collocazione della nuova funzione. Inserirla nella Media Library ha evitato ridondanze e permesso agli utenti di muoversi in un ambiente già familiare.
La prima implementazione prevedeva aggiornamenti in tempo reale, ma questa scelta creava un problema: i portali mostravano subito anche le modifiche parziali in atto, creando possibili discordanze nell’esperienza del visitatore. La soluzione è stata introdurre una modalità di editing asincrono, che permette di lavorare in uno spazio di bozza riservato: i contenuti possono essere caricati, organizzati e modificati con calma, senza che nulla diventi visibile agli utenti finali.
Solo quando il flusso è completo e validato, l’utente decide di rendere pubbliche tutte le modifiche insieme, garantendo coerenza e riducendo il rischio di mostrare versioni intermedie o incomplete.

Problema:
Con grandi volumi di file era difficile capire quali contenuti fossero stati modificati.
Soluzione:
Aggiungere indicatori grafici per mostrare se un file è nuovo, modificato o cancellato, accompagnati da un filtro dedicato.
Un’altra sfida era la tracciabilità: con grandi volumi di file era complesso ricordare quali elementi fossero stati aggiornati e quali invece rimanevano invariati. Per affrontare questo ostacolo abbiamo introdotto un linguaggio visivo semplice: indicatori grafici che mostrano a colpo d’occhio se un contenuto è nuovo, modificato o cancellato. In questo modo, chi lavora sui portali non deve più passare in rassegna cartelle intere, ma può concentrarsi solo sugli elementi che meritano attenzione.
A completare l’esperienza abbiamo aggiunto un filtro dedicato, che permette di isolare rapidamente le modifiche e validarle prima della pubblicazione. Così il controllo dei contenuti è diventato non solo più rapido, ma anche più sicuro e meno stressante.
Come funziona nella pratica
L’esperienza è stata progettata per sembrare naturale e immediata. Creare un portale è stato pensato come un gesto familiare: l’utente apre una nuova cartella esattamente come avviene nel resto della Media Library e, con un semplice passaggio, decide se trasformarla in un portale attivo collegandola al relativo frontend esterno. Una volta creato, il portale può essere assegnato a persone o gruppi con diversi livelli di permesso, un po’ come avviene nei comuni sistemi di condivisione. La fase di popolamento è altrettanto intuitiva: si possono caricare nuovi file oppure attingere a quelli già archiviati nella Media Library, così da non dover duplicare contenuti. Questo flusso, che riprende azioni già familiari agli utenti, ha reso l’esperienza più naturale e ha mantenuto il carico cognitivo molto basso, permettendo a chi era già abituato alla piattaforma di applicare il nuovo workflow senza sforzo.
Risultati osservati
Con il rilascio dei Brand Portals i team hanno iniziato a lavorare in maniera più scorrevole, senza dover ricorrere a strumenti paralleli o soluzioni improvvisate. La modalità asincrona ha permesso di ridurre in modo sensibile gli errori dovuti a pubblicazioni premature, mentre gli status grafici hanno reso immediato il controllo qualità, aiutando i responsabili ad approvare con maggiore sicurezza le modifiche di chi modera il contenuto. I feedback raccolti — più dell’80% degli utenti coinvolti nei test — hanno messo in luce non solo una sensazione diffusa di maggiore sicurezza e meno stress durante la preparazione, ma anche un dato concreto: i tempi medi per completare i cicli di pubblicazione si sono ridotti di circa il 25% rispetto alla versione iniziale priva della pubblicazione asincrona.
Conclusione: un passo avanti nella gestione dei contenuti
I contenuti oggi vengono preparati una sola volta, organizzati e pubblicati interamente all'interno della Media Library. Questo ha dato ai brand uno strumento più affidabile, che semplifica il lavoro quotidiano e riduce la dispersione su strumenti diversi. Guardando avanti, i prossimi sviluppi riguarderanno la gestione più evoluta del versioning degli asset, che permetterà di conservare storici delle modifiche e di tornare facilmente a versioni precedenti di un file.