Segno — Rendere leggibile la complessità

Come progettare un sistema di knowledge mapping complesso rendendo chiare, progressive e orientate al risultato le azioni fondamentali per utenti con esigenze e livelli di esperienza diversi.

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Complessità navigabile, non navigazione complessa.

Scopri il Caso Studio

Semplificare l’azione più frequente

Scopri il Caso Studio

Sommario:

Risultati ottenuti:

  • Maggiore chiarezza nell’individuazione delle azioni principali all’interno della griglia.
  • Riduzione della frizione operativa nelle interazioni contestuali più frequenti.
  • Creazione delle clip più lineare e prevedibile, con una migliore comprensione dell’esito dell’azione.
  • −22% di tempo sulle azioni chiave legate alla creazione delle clip.

Team:

Giacomo Dalia, confronto continuo con stakeholder interni e team di sviluppo.

Il mio ruolo:

Product Designer Consultant — audit dell’interfaccia esistente, individuazione delle principali criticità di usabilità e comprensione, progettazione dei nuovi flussi di navigazione e delle interazioni di creazione delle clip, con particolare attenzione alla chiarezza del risultato e alla progressività dell’esperienza.

Introduzione:

Segno è un tool di knowledge mapping progettato per organizzare, visualizzare e manipolare concetti e relazioni complesse in modo strutturato e flessibile. A differenza delle classiche mappe mentali, Segno permette di lavorare su reti di conoscenza multilivello, dove i concetti non sono elementi isolati ma parti di sistemi dinamici, esplorabili e riconfigurabili nel tempo.

Dal punto di vista operativo, Segno consente di trasformare idee, ipotesi e informazioni eterogenee in un ambiente visivo governabile: ogni concetto può essere creato, collegato, contestualizzato e riutilizzato all’interno di flussi di senso personalizzati. La conoscenza non viene semplicemente rappresentata, ma navigata, interrogata e raffinata attraverso relazioni semantiche e interazioni mirate.

Contesto e origine

Segno nasce all’interno di Relatronica, uno studio di progettazione fondato da professionisti provenienti dal CERN e associato al programma CERN Venture Connect (CVC). Relatronica opera all’intersezione tra speculative design, civic tech e knowledge mapping, supportando ricercatori, enti e aziende nel comprendere, discutere e governare sistemi complessi.

In origine Segno non era pensato come prodotto, ma come strumento interno a supporto delle attività di consulenza. La necessità di gestire grandi quantità di concetti, relazioni e ipotesi progettuali ha portato allo sviluppo di un sistema flessibile, modellato sulle esigenze immediate dei suoi creatori.

La crescita del progetto è stata rapida e in parte non programmata. Sono stati gli stessi partner e le organizzazioni coinvolte nelle consulenze a richiedere l’evoluzione di Segno in uno strumento utilizzabile anche all’esterno. Questo passaggio ha reso necessario ripensare l’interfaccia e i flussi di utilizzo, affinché il sistema potesse adattarsi a workflow diversi e a utenti con background, obiettivi e livelli di esperienza differenti.

La sfida progettuale

Il passaggio da strumento interno a prodotto ha fatto emergere una tensione tipica dei sistemi complessi:

Segno era versatile e con molto potenziale, ma fortemente plasmato sulle abitudini di chi lo aveva costruito.

Con l’aumento delle funzionalità, due criticità principali sono diventate evidenti:

  • Navigazione e accesso alle funzionalità: la crescita organica del sistema rendeva meno chiaro come compiere determinate azioni e comprenderne il ruolo all’interno del flusso di lavoro.
  • Carico cognitivo: molte informazioni erano sempre visibili, anche quando non rilevanti per la fase di lavoro in corso, aumentando la complessità percepita.

Il rischio era quello di trasformare uno strumento nato per gestire la complessità in un’interfaccia che la amplificava.

Il mio ruolo

Sono intervenuto come Product Designer Consultant, contribuendo in modo mirato su specifici ambiti e progetti del prodotto. Il mio lavoro si è concentrato su:

  • architettura dell’informazione
  • progettazione delle interazioni
  • riduzione del carico cognitivo
  • semplificazione dei flussi principali

L’obiettivo non era semplificare il dominio — Segno nasce per affrontare sistemi complessi — ma rendere semplici e leggibili le azioni fondamentali, permettendo alla complessità di emergere solo quando realmente necessaria.

Ambiti di intervento

Il lavoro si è focalizzato su due aree chiave, documentate nei rispettivi case study :

 

  • Ripensamento della navigazione dell’interfacciaPer migliorare l’orientamento all’interno del sistema, rendere più chiari i percorsi e riportare l’attenzione sulle interazioni più rilevanti nei diversi momenti di utilizzo.

 

Quando la crescita del prodotto mette in crisi la navigazione

Completato nel 2025.

Un intervento di redesign della navigazione per ristabilire gerarchie chiare, rendere riconoscibili le azioni principali e supportare la crescita funzionale di Segno senza compromettere l’orientamento degli utenti.

Risultato:

Maggiore chiarezza nei percorsi di navigazione, azioni principali più riconoscibili e riduzione dell’incertezza nel passaggio tra viste.

  • Redesign della modale di creazione delle “clip”Le clip rappresentano l’unità concettuale fondamentale di Segno. Un’azione frequente e centrale che, nel tempo, si era arricchita di varianti e opzioni fino a diventare complessa quanto il sistema che descriveva. Il redesign ha mirato a rendere la creazione delle clip immediata, coerente e scalabile.

Semplificare l’azione più frequente

Completato nel 2025.

Redesign della modale di creazione delle clip — le unità concettuali di Segno — per rendere più rapida la loro creazione e più comprensibile la loro funzione sistemica

Risultato:

−19% di tempo per utenti nuovi e −22% per utenti esperti nella creazione delle clip, riferendo maggiore chiarezza sul funzionamento degli elementi

Risultati

Il ripensamento della navigazione e il redesign della modale di creazione delle clip hanno prodotto risultati coerenti e complementari, supportati da evidenze qualitative e quantitative:

  • una riduzione del carico cognitivo nelle azioni più frequenti, osservata attraverso una maggiore fluidità dei flussi e una diminuzione delle richieste di chiarimento durante i test
  • una maggiore chiarezza dell’esito delle azioni, confermata dai feedback degli utenti, che dichiaravano di comprendere più facilmente cosa sarebbe accaduto in griglia prima di completare un’azione
  • un miglioramento misurabile dell’efficienza operativa, con una riduzione dei tempi di completamento dei task pari a −22% per gli utenti nuovi e −27% per gli utenti già esperti utilizzando le nuove interazioni
  • una migliore leggibilità del sistema per chi si avvicina per la prima volta a Segno, senza penalizzare l’uso avanzato, come dimostrato dal fatto che, superata una breve fase di adattamento, anche gli utenti esperti hanno beneficiato del nuovo modello

Nel complesso, gli interventi hanno contribuito a rendere Segno più accessibile e scalabile, accompagnando la transizione da strumento interno a prodotto utilizzabile da una platea più ampia.

I risultati quantitativi e qualitativi a supporto di questi outcome sono approfonditi nei singoli case study.

Stato attuale del prodotto

Al momento della scrittura, Segno è accessibile a una community ristretta di beta tester. È disponibile anche una versione pubblica con finalità divulgative, pensata per aiutare privati e aziende a comprendere rischi e implicazioni legate all’utilizzo dell’AI e alla gestione dei dati.

https://segno.app/

giacomo.dalia.ux@gmail.com

+39 349 1744107

Segno — Rendere leggibile la complessità

Come progettare un sistema di knowledge mapping complesso rendendo chiare, progressive e orientate al risultato le azioni fondamentali per utenti con esigenze e livelli di esperienza diversi.

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Complessità navigabile, non navigazione complessa.

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Semplificare l’azione più frequente

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Sommario:

Risultati ottenuti:

  • Maggiore chiarezza nell’individuazione delle azioni principali all’interno della griglia.
  • Riduzione della frizione operativa nelle interazioni contestuali più frequenti.
  • Creazione delle clip più lineare e prevedibile, con una migliore comprensione dell’esito dell’azione.
  • −22% di tempo sulle azioni chiave legate alla creazione delle clip.

Team:

Giacomo Dalia, confronto continuo con stakeholder interni e team di sviluppo.

Il mio ruolo:

Product Designer Consultant — audit dell’interfaccia esistente, individuazione delle principali criticità di usabilità e comprensione, progettazione dei nuovi flussi di navigazione e delle interazioni di creazione delle clip, con particolare attenzione alla chiarezza del risultato e alla progressività dell’esperienza.

Introduzione:

Segno è un tool di knowledge mapping progettato per organizzare, visualizzare e manipolare concetti e relazioni complesse in modo strutturato e flessibile. A differenza delle classiche mappe mentali, Segno permette di lavorare su reti di conoscenza multilivello, dove i concetti non sono elementi isolati ma parti di sistemi dinamici, esplorabili e riconfigurabili nel tempo.

Dal punto di vista operativo, Segno consente di trasformare idee, ipotesi e informazioni eterogenee in un ambiente visivo governabile: ogni concetto può essere creato, collegato, contestualizzato e riutilizzato all’interno di flussi di senso personalizzati. La conoscenza non viene semplicemente rappresentata, ma navigata, interrogata e raffinata attraverso relazioni semantiche e interazioni mirate.

Contesto e origine

Segno nasce all’interno di Relatronica, uno studio di progettazione fondato da professionisti provenienti dal CERN e associato al programma CERN Venture Connect (CVC). Relatronica opera all’intersezione tra speculative design, civic tech e knowledge mapping, supportando ricercatori, enti e aziende nel comprendere, discutere e governare sistemi complessi.

In origine Segno non era pensato come prodotto, ma come strumento interno a supporto delle attività di consulenza. La necessità di gestire grandi quantità di concetti, relazioni e ipotesi progettuali ha portato allo sviluppo di un sistema flessibile, modellato sulle esigenze immediate dei suoi creatori.

La crescita del progetto è stata rapida e in parte non programmata. Sono stati gli stessi partner e le organizzazioni coinvolte nelle consulenze a richiedere l’evoluzione di Segno in uno strumento utilizzabile anche all’esterno. Questo passaggio ha reso necessario ripensare l’interfaccia e i flussi di utilizzo, affinché il sistema potesse adattarsi a workflow diversi e a utenti con background, obiettivi e livelli di esperienza differenti.

La sfida progettuale

Il passaggio da strumento interno a prodotto ha fatto emergere una tensione tipica dei sistemi complessi:

Segno era versatile e con molto potenziale, ma fortemente plasmato sulle abitudini di chi lo aveva costruito.

Con l’aumento delle funzionalità, due criticità principali sono diventate evidenti:

  • Navigazione e accesso alle funzionalità: la crescita organica del sistema rendeva meno chiaro come compiere determinate azioni e comprenderne il ruolo all’interno del flusso di lavoro.
  • Carico cognitivo: molte informazioni erano sempre visibili, anche quando non rilevanti per la fase di lavoro in corso, aumentando la complessità percepita.

Il rischio era quello di trasformare uno strumento nato per gestire la complessità in un’interfaccia che la amplificava.

Il mio ruolo

Sono intervenuto come Product Designer Consultant, contribuendo in modo mirato su specifici ambiti e progetti del prodotto. Il mio lavoro si è concentrato su:

  • architettura dell’informazione
  • progettazione delle interazioni
  • riduzione del carico cognitivo
  • semplificazione dei flussi principali

L’obiettivo non era semplificare il dominio — Segno nasce per affrontare sistemi complessi — ma rendere semplici e leggibili le azioni fondamentali, permettendo alla complessità di emergere solo quando realmente necessaria.

Ambiti di intervento

Il lavoro si è focalizzato su due aree chiave, documentate nei rispettivi case study :

 

  • Ripensamento della navigazione dell’interfacciaPer migliorare l’orientamento all’interno del sistema, rendere più chiari i percorsi e riportare l’attenzione sulle interazioni più rilevanti nei diversi momenti di utilizzo.

 

Quando la crescita del prodotto mette in crisi la navigazione

Completato nel 2025.

Un intervento di redesign della navigazione per ristabilire gerarchie chiare, rendere riconoscibili le azioni principali e supportare la crescita funzionale di Segno senza compromettere l’orientamento degli utenti.

Risultato:

Maggiore chiarezza nei percorsi di navigazione, azioni principali più riconoscibili e riduzione dell’incertezza nel passaggio tra viste.

  • Redesign della modale di creazione delle “clip”Le clip rappresentano l’unità concettuale fondamentale di Segno. Un’azione frequente e centrale che, nel tempo, si era arricchita di varianti e opzioni fino a diventare complessa quanto il sistema che descriveva. Il redesign ha mirato a rendere la creazione delle clip immediata, coerente e scalabile.

Semplificare l’azione più frequente

Completato nel 2025.

Redesign della modale di creazione delle clip — le unità concettuali di Segno — per rendere più rapida la loro creazione e più comprensibile la loro funzione sistemica

Risultato:

−19% di tempo per utenti nuovi e −22% per utenti esperti nella creazione delle clip, riferendo maggiore chiarezza sul funzionamento degli elementi

Risultati

Il ripensamento della navigazione e il redesign della modale di creazione delle clip hanno prodotto risultati coerenti e complementari, supportati da evidenze qualitative e quantitative:

  • una riduzione del carico cognitivo nelle azioni più frequenti, osservata attraverso una maggiore fluidità dei flussi e una diminuzione delle richieste di chiarimento durante i test
  • una maggiore chiarezza dell’esito delle azioni, confermata dai feedback degli utenti, che dichiaravano di comprendere più facilmente cosa sarebbe accaduto in griglia prima di completare un’azione
  • un miglioramento misurabile dell’efficienza operativa, con una riduzione dei tempi di completamento dei task pari a −22% per gli utenti nuovi e −27% per gli utenti già esperti utilizzando le nuove interazioni
  • una migliore leggibilità del sistema per chi si avvicina per la prima volta a Segno, senza penalizzare l’uso avanzato, come dimostrato dal fatto che, superata una breve fase di adattamento, anche gli utenti esperti hanno beneficiato del nuovo modello

Nel complesso, gli interventi hanno contribuito a rendere Segno più accessibile e scalabile, accompagnando la transizione da strumento interno a prodotto utilizzabile da una platea più ampia.

I risultati quantitativi e qualitativi a supporto di questi outcome sono approfonditi nei singoli case study.

Stato attuale del prodotto

Al momento della scrittura, Segno è accessibile a una community ristretta di beta tester. È disponibile anche una versione pubblica con finalità divulgative, pensata per aiutare privati e aziende a comprendere rischi e implicazioni legate all’utilizzo dell’AI e alla gestione dei dati.

https://segno.app/

giacomo.dalia.ux@gmail.com

+39 349 1744107

Segno — Rendere leggibile la complessità

Come progettare un sistema di knowledge mapping complesso rendendo chiare, progressive e orientate al risultato le azioni fondamentali per utenti con esigenze e livelli di esperienza diversi.

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Complessità navigabile, non navigazione complessa.

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Semplificare l’azione più frequente

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Risultati ottenuti:

  • Maggiore chiarezza nell’individuazione delle azioni principali all’interno della griglia.
  • Riduzione della frizione operativa nelle interazioni contestuali più frequenti.
  • Creazione delle clip più lineare e prevedibile, con una migliore comprensione dell’esito dell’azione.
  • −22% di tempo sulle azioni chiave legate alla creazione delle clip.

Team:

Giacomo Dalia, confronto continuo con stakeholder interni e team di sviluppo.

Il mio ruolo:

Product Designer Consultant — audit dell’interfaccia esistente, individuazione delle principali criticità di usabilità e comprensione, progettazione dei nuovi flussi di navigazione e delle interazioni di creazione delle clip, con particolare attenzione alla chiarezza del risultato e alla progressività dell’esperienza.

Introduzione:

Segno è un tool di knowledge mapping progettato per organizzare, visualizzare e manipolare concetti e relazioni complesse in modo strutturato e flessibile. A differenza delle classiche mappe mentali, Segno permette di lavorare su reti di conoscenza multilivello, dove i concetti non sono elementi isolati ma parti di sistemi dinamici, esplorabili e riconfigurabili nel tempo.

Dal punto di vista operativo, Segno consente di trasformare idee, ipotesi e informazioni eterogenee in un ambiente visivo governabile: ogni concetto può essere creato, collegato, contestualizzato e riutilizzato all’interno di flussi di senso personalizzati. La conoscenza non viene semplicemente rappresentata, ma navigata, interrogata e raffinata attraverso relazioni semantiche e interazioni mirate.

Contesto e origine

Segno nasce all’interno di Relatronica, uno studio di progettazione fondato da professionisti provenienti dal CERN e associato al programma CERN Venture Connect (CVC). Relatronica opera all’intersezione tra speculative design, civic tech e knowledge mapping, supportando ricercatori, enti e aziende nel comprendere, discutere e governare sistemi complessi.

In origine Segno non era pensato come prodotto, ma come strumento interno a supporto delle attività di consulenza. La necessità di gestire grandi quantità di concetti, relazioni e ipotesi progettuali ha portato allo sviluppo di un sistema flessibile, modellato sulle esigenze immediate dei suoi creatori.

La crescita del progetto è stata rapida e in parte non programmata. Sono stati gli stessi partner e le organizzazioni coinvolte nelle consulenze a richiedere l’evoluzione di Segno in uno strumento utilizzabile anche all’esterno. Questo passaggio ha reso necessario ripensare l’interfaccia e i flussi di utilizzo, affinché il sistema potesse adattarsi a workflow diversi e a utenti con background, obiettivi e livelli di esperienza differenti.

La sfida progettuale

Il passaggio da strumento interno a prodotto ha fatto emergere una tensione tipica dei sistemi complessi:

Segno era versatile e con molto potenziale, ma fortemente plasmato sulle abitudini di chi lo aveva costruito.

Con l’aumento delle funzionalità, due criticità principali sono diventate evidenti:

  • Navigazione e accesso alle funzionalità: la crescita organica del sistema rendeva meno chiaro come compiere determinate azioni e comprenderne il ruolo all’interno del flusso di lavoro.
  • Carico cognitivo: molte informazioni erano sempre visibili, anche quando non rilevanti per la fase di lavoro in corso, aumentando la complessità percepita.

Il rischio era quello di trasformare uno strumento nato per gestire la complessità in un’interfaccia che la amplificava.

Il mio ruolo

Sono intervenuto come Product Designer Consultant, contribuendo in modo mirato su specifici ambiti e progetti del prodotto. Il mio lavoro si è concentrato su:

  • architettura dell’informazione
  • progettazione delle interazioni
  • riduzione del carico cognitivo
  • semplificazione dei flussi principali

L’obiettivo non era semplificare il dominio — Segno nasce per affrontare sistemi complessi — ma rendere semplici e leggibili le azioni fondamentali, permettendo alla complessità di emergere solo quando realmente necessaria.

Ambiti di intervento

Il lavoro si è focalizzato su due aree chiave, documentate nei rispettivi case study :

 

  • Ripensamento della navigazione dell’interfacciaPer migliorare l’orientamento all’interno del sistema, rendere più chiari i percorsi e riportare l’attenzione sulle interazioni più rilevanti nei diversi momenti di utilizzo.

 

Quando la crescita del prodotto mette in crisi la navigazione

Completato nel 2025.

Un intervento di redesign della navigazione per ristabilire gerarchie chiare, rendere riconoscibili le azioni principali e supportare la crescita funzionale di Segno senza compromettere l’orientamento degli utenti.

Risultato:

Maggiore chiarezza nei percorsi di navigazione, azioni principali più riconoscibili e riduzione dell’incertezza nel passaggio tra viste.

  • Redesign della modale di creazione delle “clip”Le clip rappresentano l’unità concettuale fondamentale di Segno. Un’azione frequente e centrale che, nel tempo, si era arricchita di varianti e opzioni fino a diventare complessa quanto il sistema che descriveva. Il redesign ha mirato a rendere la creazione delle clip immediata, coerente e scalabile.

Semplificare l’azione più frequente

Completato nel 2025.

Redesign della modale di creazione delle clip — le unità concettuali di Segno — per rendere più rapida la loro creazione e più comprensibile la loro funzione sistemica

Risultato:

−19% di tempo per utenti nuovi e −22% per utenti esperti nella creazione delle clip, riferendo maggiore chiarezza sul funzionamento degli elementi

Risultati

Il ripensamento della navigazione e il redesign della modale di creazione delle clip hanno prodotto risultati coerenti e complementari, supportati da evidenze qualitative e quantitative:

  • una riduzione del carico cognitivo nelle azioni più frequenti, osservata attraverso una maggiore fluidità dei flussi e una diminuzione delle richieste di chiarimento durante i test
  • una maggiore chiarezza dell’esito delle azioni, confermata dai feedback degli utenti, che dichiaravano di comprendere più facilmente cosa sarebbe accaduto in griglia prima di completare un’azione
  • un miglioramento misurabile dell’efficienza operativa, con una riduzione dei tempi di completamento dei task pari a −22% per gli utenti nuovi e −27% per gli utenti già esperti utilizzando le nuove interazioni
  • una migliore leggibilità del sistema per chi si avvicina per la prima volta a Segno, senza penalizzare l’uso avanzato, come dimostrato dal fatto che, superata una breve fase di adattamento, anche gli utenti esperti hanno beneficiato del nuovo modello

Nel complesso, gli interventi hanno contribuito a rendere Segno più accessibile e scalabile, accompagnando la transizione da strumento interno a prodotto utilizzabile da una platea più ampia.

I risultati quantitativi e qualitativi a supporto di questi outcome sono approfonditi nei singoli case study.

Stato attuale del prodotto

Al momento della scrittura, Segno è accessibile a una community ristretta di beta tester. È disponibile anche una versione pubblica con finalità divulgative, pensata per aiutare privati e aziende a comprendere rischi e implicazioni legate all’utilizzo dell’AI e alla gestione dei dati.

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